Coltivazione cannabis, la punibilità dei semplici germogli
Secondo la sentenza n. 2618/2016 della Cassazione, la condotta di coltivazione è punibile se può concretamente mettere in pericolo la salute pubblica
Secondo la sentenza n. 2618/2016 della Cassazione, la condotta di coltivazione è punibile se può concretamente mettere in pericolo la salute pubblica
Con la pronuncia n. 882/2016 la Prima sezione penale della Suprema Corte ha bocciato la richiesta del ricorrente, ritenendo proporzionata la limitazione
“La violenza idonea ad integrare il delitto di violenza sessuale è anche quella che induce la vittima in uno stato di soggezione, disagio o vergogna sì che ella si determina ad "assecondare" le richieste del proprio abusatore per evitare danni maggiori, a se stessa o ai figli” E’ quanto statuito dalla Suprema Corte di Cassazione,
Il lavoratore è tutelato dal sistema prevenzionistico anche quando accade un evento dannoso a causa di una sua condotta imprudente o negligente. Il datore di lavoro non è responsabile solo se la condotta del dipendente è imprevedibile. Questo è quanto stabilito dalla sentenza n. 47742/15 della Corte di Cassazione, sez. IV Penale, depositata il 2
Le Sezioni Unite della Corte di cassazione con la sentenza n. 46625/2015, depositata il 24 novembre hanno risolto un contrasto giurisprudenziale insorto circa l’applicabilità della circostanza aggravante prevista dall'art. 186, comma 2-bis, cod. strada in riferimento al reato di guida in stato di ebbrezza, anche al rifiuto di sottoporsi all'accertamento per la verifica dello stato
Con sentenza n. 45635/2015 dalla Terza Sezione Penale, la Corte di Cassazione ha ribadito la configurabilità del reato di cui all’art. 112 d.lgs. 206/2005, relativo all’immissione sul mercato di prodotti pericolosi, non soltanto con riferimento alla vendita degli stessi ma anche nel caso in cui vi sia la «detenzione in concreta disponibilità della clientela interessata».